Six Nations 2019

Il giorno che aspettavamo è arrivato! L’inizio del Sei Nazioni coincide anche con il match più atteso dagli Azzurri, perché sulla carta è la nazionale più abbordabile ed è la nostra occasione per non ricevere l’ennesimo cucchiaio di legno. Ma pensare della nazionale scozzese come la più debole delle Britanniche non mi riesce bene, forse perché ho ancora nella memoria un memorabile Grande Slam del torneo delle 5 Nazioni 1990. Fu memorabile sopratutto perché il Capitano Pilone David Sole, prese la decisione storica di cantare come Inno Nazionale “Flowers of Scotland” per il match finale giocato e ovviamente vinto contro gli Inglesi. Poi però non vinse cosi tanto, l’ultimo 5 nazioni vinto fu nel 1999. L’Italia entrò a far parte del Torneo ad inviti più antico del mondo proprio dopo la vittoria contro la Scozia per 25 a 22 nel 1998 e nel 2000 al suo esordio batté la stessa Scozia per 34 a 20. Insomma, anche se è la nazionale da battere, questa Scozia fa comunque paura perché geneticamente è un popolo combattivo, gioca a rugby perché gli inglesi giocano a rugby, Flowers of Scotland commemora la vittoria di una celebre battaglia vinta contro gli Inglesi e tutto questo rancore lo esprimono anche contro l’Italia, perché ancora non gli sembra vero che la nostra Nazionale ha vinto ben 8 volte in 27 partite giocate, ancora non gli sembra vero che li consideriamo al nostro stesso livello e che nel 2007 non fu il loro gioco ma un solo giocatore a mandarli avanti nei mondiali.

Senza rancore ma con un rispetto storico, vi rimanderemo a casa a ripensare i vostri errori.

Cheers

Federico Ravizza

https://youtu.be/HJrGcFEeq70

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